giovedì 1 maggio 2008

1° maggio 2008 352° miracolo





I Sardi di tutto il mondo sanno perfettamente a cosa mi riferisco

chi Sardo non è, puo' saperne di più aprendo il collegameto linkato

è comunque emozionante sapere che da 352 anni la processione
si è sempre svolta anche durante le guerre.
Per i Sardi oggi non è il 1°maggio bensì " Sant' Effisi "
nella foto piccola"sa ramadura" autentico tappeto di petali disposto lungo
il cammino del cocchio.
Nella foto grande, suonatori di " sulittu " della associazione culturale Terra Mia.

2 commenti:

Ditaur ha detto...

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gallo ha detto...

Da non credente, devo dire che Sant'Efisio è una figura davvero importante, se non per tutti i sardi, almeno per quelli che gravitano intorno a Cagliari: due tra le tante sono le cose che mi legano al santo che voglio qui ricordare.
La prima è che una decina di anni fa contestai vivacemente una notizia di stampa che sostenenva che il martire non fosse in realtà mai esistito e che Sant'Efisio fosse frutto di fantasie: anche se fosse, Sant'Efisio esiste ugualmente nel cuore di tutti coloro che ogni anno, da tre secoli e mezzo, si uniscono fisicamente al suo viaggio o semplicemente gli dedicano un pensiero, come ho fatto io oggi.

La seconda è che Sant'Efiso mi è caro per la sua peculiare abitudine di fare un viaggio di andata, solitamente trionfale, e uno di ritorno, molto più intimo, e per questo ancora più sentito, anche da chi non vi ha mai partecipato; Sant'Efisio non è solo il santo che va, ma è soprattutto quello che torna, con la pioggia o con il sole, nella folla o in solitudine.
Ecco, al suo ritorno, da cui il detto "e 'na torrad'e Sant'Efisi!" io ho sempre associato la concretezza opposta all'apparenza, i fatti opposti alle parole, la differenza tra cio che ci si propone, o di cui ci si vanta, è ciò che realmente si è o si è in grado di fare. Un monito ad essere modesti e concreti, perchè ad andare con canti e balli siamo tutti bravi, ma tornare è tutto un altro discorso.
Grazie babbo per l'occasione che ci hai dato di pensare ancora una volta al nostro Sant'Efisio.