mercoledì 27 febbraio 2008

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Anche dal male piu'
assoluto, chiunque decida
puo' tirarsi fuori e fare la sua
parte. Qualunque rischio vale la pena
di essere corso pur di riscattare
la propria dignita'
.

16 commenti:

cuncetta ha detto...

La vedo tanto come un'eccezione..

PS siamo alle solite?

gians ha detto...

cuncetta, sono le eccezioni che rendono queste storie eccezionali.

NicPic ha detto...

bellissima frase e bella storia gians. Grazie di avermela fatta conoscere.

egine ha detto...

ho riconosciuto subito il vecchio caro von stauffenberg, questione di centimetri e ci sarebbero stati molti morti in meno, bravo gians
domani salti le prime due ore cosi puoi dormire di più:)

gians ha detto...

nicpic, la frase l'ho covata per circa 1 minuto, altrimenti mi veniva soda. Grazie, come dice a volte egine questo è un blog di servizio. :)

gians ha detto...

egine, caro maestro mio, ma è proprio nelle ore perdute di sonno che riesco a leggere conoscere e sapere. Ma hai ragione domani mi prendo un po' di riposo. :)

barbara ha detto...

Posso fare un po' l'avvocato del diavolo? Von Stauffenberg e soci hanno cominciato ad agitarsi quando le cose della guerra hanno cominciato ad andar male: fino a quel momento erano stati tutti buoni e a cuccia. I ragazzini della rosa Bianca invece la loro azione l'hanno condotta quando tutto andava a gonfie vele e la Germania era il Paese più potente del mondo, vittorioso su tutti i fronti. Mi permetto di aggiungere che la bomba non è scoppiata qualche centimetro più in là perché lui l'ha posata lì ed è andato via, in modo da rischiare il meno possibile. Senza voler negare il fatto che, a differenza di tanti altri, è stato comunque in grado ad un certo momento di aprire gli occhi, e che ha ideato e condotto un'azione senz'altro molto coraggiosa, e pagata poi un prezzo altissimo, ma neanche le ombre vanno taciute. Mi permetto di suggerire I diari di Berlino, di Maria Vassiltchikov, Rizzoli.

Ugolino Stramini ha detto...

Io invece mi permetto di suggerire L’amico ritrovato (tit. or. Reunion. Der wiedergefundene Freund, 1971) dello scrittore tedesco Fred Uhlmann: è la storia di un bambino tedesco ebreo e della sua avversata amicizia con un bambino tedesco non ebreo.
Sembra proprio la storia di questo post. Toccante.

barbara ha detto...

Ma no che non è un'amicizia avversata! Finché restano amici non l'avversa nessuno.

barbara ha detto...

Comunque sì, è da leggere. Anzi, tutta la trilogia del ritorno di Uhlman.

gians ha detto...

barbara, tranquilla gli avvocati mi piacciono. Condivido in tutto quello che dici, infatti parto dal presupposto che Von Stauffenberg abbia partecipato al male; ma quanto è difficile non allearsi con i piu' potenti. Grazie per le letture che suggerisci.

gians ha detto...

ugolino e barbara, qualche altro libro da leggere? no perche' tra post e giornali sto diventando miope e per il sesso maschile si sa' che non è un buon segno. :))

barbara ha detto...

Aha, adesso ti sei scoperto! Lo sanno tutti che fare le cosacce fa diventare ciechi!!!

gians ha detto...

barbara, cosa dici, quasi non ti leggo piu'; devo ingrandire, passo alla schermata 200%100 per ora dovrebbe bastare. :)))

egine ha detto...

tra una trilogia e l'altra non
mancare La marmotta allegra, tutto
sulle spensierate vacanze estive
della marmotta

gians ha detto...

egine, arrivo le marmotte hanno un pelo che mi piace.